|
|
|
|
Attività Culturali :
Insegnamento
della
lingua araba
e della
cultura marocchina :
Nonostante la sua importanza digitale, la Comunità marocchina in Italia ha potuto beneficiare di un progetto istituzionalizzato d'insegnamento della lingua araba e della cultura marocchina soltanto nel 2006. Lombardia è stato la prima regione da esprimere il suo desiderio per il lancio di questo progetto destinato ad estendersi ad altre regioni.
In questo quadro otto insegnanti marocchini sono stati interessati dalla fondazione Hassan II per il MRE nella regione della lombardia. La loro ripartizione da parte di questo consolato si è fatta su base dell'importanza digitale della Comunità marocchina nella provincia la regione di Lombardia.
A tale riguardo e tenuto conto del numero insufficiente di quest'insegnanti solo la provincia di Milano, Bergamo Mantova, Varese hanno potuto beneficiato di quest'esperienza.
In modo di valutazione di quest'esperienza occorre segnalare ciò che segue :
- 804 bambini hanno beneficiato di questo progetto ;
- 30 scuole hanno accettato di parteciparvi ;
- 47 corsi sono stati dispensati da gruppo di 15 allievi con una durata media della 1h30 di corso alla settimana in coordinamento stretto gli istituti d'istruzione interessati ;
- la prima impressione lasciata da quest'esperienza è globalmente positiva ;
- Gli insegnanti marocchini hanno dato prova d'adattamento di professionalità esemplari e di collaborazione esemplare con i responsabili italiani .
- Tuttavia, occorre notare l'esistenza di alcune difficoltà :
:: Difficoltà di stabilire occupazioni di tempo tanto per gli allievi che per gli insegnanti ;
:: Assenza del libro per l'allievo in italiano non permette di facilitare i corsi dispensati dall'insegnante, così risulta egli imperiosi su quest'ultime due questioni procedendo al più presto possibili di un programma pedagogico e di un libro per l'allievo.
- Questa necessità si farà sentire maggiormente nel 2007 a causa dell'aumento delle domande d'iscrizione che hanno raggiunto circa 500 domande. Della sua quotato parte italiana che ha espresso la sua soddisfazione vite ha vite di questo progetto pilota ha ribadito la sua disposizione da aumentare il numero di scuole e di corso a favore dei bambini marocchini.
Così tre scuole hanno potuto integrare questo
progetto (una scuola a Varese, una scuola a Bergamo e tre scuole a
Milano).
Tenuto conto di questa situazione, sembra indispensabile procedere all'aumento del numero degli insegnanti in modo da soddisfare le necessità dei nostri cittadini in materia d'insegnamento della lingua araba e la cultura marocchina.
D'altra parte il consolato generale auspica vivamente di spedire una missione di esperti marocchini nel settore dell'insegnamento per studiare con la parte italiana le vie ed i mezzi per rafforzare quest'esperienza pioniera in Italia.
Journées
Giorni
culturali
marocchini :
Conformemente alle istruzioni del ministero, occorre sottolineare il ruolo svolto dal consolato nel quadro della sensibilizzazione e della comunicazione riguardante le importanti riforme di democratizzazione e d'ammodernamento iniziate dalla Sua Maestà il Re Mohammed VI, ed in particolare quelle riguardanti i settori dei diritti dell'uomo e dello sviluppo umano in Marocco.
In questo quadro questo consolato ha organizzato ciò che segue :
Riunione d'informazione a si riunisce del consolato generale il 29
gennaio 2006 in presenza del Sig. salah El Ouadie membro imminente
del 1 e di un grande numero di MRE per la spiegazione dei processi
di riformato di democratizzazioni che conosce il Marocco.
In questa occasione il sig. El Ouadie ha dichiarato che il Marocco conosce una rivoluzione culturale esortando i membri della Comunità marocchina che risiedono in Italia ad essere fieri di queste riforme, ad avere fiducia nel loro futuro e ad inculcare ai loro bambini i valori d'attaccamento al loro paese pur rispettando i loro obblighi riguardo al paese ospite.
![]()
Organizzazione di una tavola rotonda alla sede della camera di
commercio di Milano con la partecipazione del sig. El Ouadie, sig.
Giuseppe Baranco Presidente della tribuna Marocco-Italia, sig. Marco
Barrato professore all'università cattolica e presidente
dell'associazione euro mediterranea ed il sig. Paul Branca
professore universitario e specializzato nel dialogo delle culture,
come pure un numero importante di rappresentanti del corpo consolare,
di uomini di affari, degli organi di stampa, di ONG e membri della
società civile.
Nel corso di questa tavola rotonda, è stato questione di discutere dei cambiamenti che conosce il Marocco a livello politico, economico, sociale e culturale.
![]()
Organizzazione, alla ISPI (istituto delle scienze politiche di
Milano) di una riunione con gli studenti di terzo ciclo in presenza
di Salah El Ouadie, il presidente del ISPI così q'un numero
importante dei professori e ricercatori questa riunione ha avuto
anche per scopo la messa in motto esplicativo dei cantieri di
riforme che conosce il Marocco e prospettive delle relazioni
maroco-italiane alla luce di questi cambiamenti.
![]()
Durante la visita del sig. Ismail Alaoui, Secretaiore General del
PPS a Milano, questo consolato ha organizzato il 5 marzo 2006 una
riunione di quale M Alaoui ha dato alla Comunità marocchina venuta
numerosa una descrizione sui cantieri in corso in Marocco nei
settori economici, politici e sociali.
Ha anche ricordato il ruolo essenziale il MRE nella difesa delle cause nazionali e lo sviluppo economico e sociale in particolare tramite trasferimenti di fondo. D'altra parte il sig. Alaoui ha sottolineato che la povertà e l'ignoranza sono i nemici delle acquisizioni realizzate dal Marocco e per premunirsene ha chiamato la Comunità marocchina a mobilitarsi per creare una vera "armata della conoscenza" per ridurre il numero degli illetterati e combattere il sottosviluppo.
Per quanto riguarda la causa nazionale, il segretario generale ha segnalato che una soluzione politica della questione del Sahara su base di un progetto d'autonomia non trascurerà di consolidare la posizione del Marocco sulla scena internazionale. Ha anche chiamato il MRE dell'Italia ad intraprendere un lavoro esplicativo, presso la società civile italiana, riformati in attualmente nel paese e di evitare di praticare la politica della sedia vuota.
Concludendo, il segretario generale del PPS ha sottolineato che il MRE deve avere i loro rappresentanti nell'ambito del Parlamento marocchino.
![]()
Accoglienza al seggio del consolato generale, in presenza del Sig.
l'ambasciatore della sua maestà a Roma, dell'assemblea costitutiva
dell'Associazione dei giovani sahraouis, che è stata recentemente
creata e presieduta dal sig. Boujemaa El Amri. Quest'associazione
ambisce di riunire i fili e le ragazze delle province del Sud che
risiedono in Italia.
D'altra parte alcune associazioni hanno organizzato riunioni e manifestazioni culturali di cui le più importanti sono le seguenti :
![]()
Organizzazione il 10/02/2006 nella città di Storo (provincia di
Trento), di una riunione con la Comunità marocchina in presenza
degli enti locali e di alcuni organi di stampa.
![]()
Giorno organizzato dall'associazione Saâda a Brescia a quale a
estate invitata il console generale ed i membri del consolato. Al
corso di questa manifestazione il console generale ha dato una
relazione esauriente sulla portata del discorso reale pronunciato il
25 marzo 2006 a Laayoune.
Il console generale ha approfittato di quest'occasione per ricordare le molte proiezioni realizzate dal nostro paese in materia del codice della famiglia, dei diritti dell'uomo e dello sviluppo umano. Una discussione proficua se ne è seguita di la quale Comunità marocchina che era presente in grande numero a questa manifestazione, ha espresso il suo appoggio a tutte le iniziative prese dalla Sua Maestà il Re Mohammed VI che riguarda l'integrità territoriale del paese ed il rafforzamento delle istituzioni democratiche.
![]()
Organizzazione il 10/03/2006 a Brescia mediante l'associazione "Taayouch
wa hiwar" di un giorno internazionale della donna. Allora di questo
giorno, la signora Naima Benyaich, il professore all'università
Hassan II di Casablanca e sig. Mustapha Ramid parlamentare, ha dato
relazioni sulla situazione della donna in Marocco alla luce del
contenuto del nuovo codice della famiglia.
![]()
Nell'occasione della festa dei popoli in Italia, organizzazione il
28/05/2006, di un giorno marocchino a Cesano Maderno, in presenza
degli enti locali e di membri importanti di associazioni italiane.
Al corso di questo giorno, la signora Najat Hassani membro
dell'AMOMO, ha presentato un'esposizione di vestiti tradizionali e di tabelle di
vernice su seta.
![]()
Organizzazione il 17/06/2006 mediante l'associazione "ACMID
Lombardia" presieduta dalla signora El Houari Fakhita, di una
sfilata di modo marocchino allo scopo di una messa in valore del
posto della donna marocchina nella regione di Lombardia.
![]()
I giorni culturali marocchini organizzati il 25 ed il 26 maggio 2006
a Storo nella provincia di Trento, dall'associazione Al Wahda.
Questa manifestazione ha permesso di presentare agli abitanti di
questa città in privato e della regione nel generale, l'artigianato,
l'arte culinaria, la musica e la cultura marocchine.
![]()
Organizzazione mediante l'Associazione AL Wahda, il 14/08/2006, a
Dkhissa (provincia di Meknes) di un'operazione di circoncision a
profitto di 77 bambini derivati da famiglie povere. a seguito di
quest'evento, si è proceduto alla distribuzione di regali e di abiti
ai beneficiari di quest'iniziativa di solidarietà.
![]()
Inoltro
in franchigia, di due ambulanze offerte a titolo di regalo, dalla
Croce Rossa italiana all'Associazione marocchina ASSALAM di Pavia.
Questi due veicoli sono stati consegnati rispettivamente al comune
di Taghzout (provincia di El Hoceima) ed a quella di Sbata Ben m'sik
Sidi Othmane à Casablanca. In occasione della cerimonia di riduzione
dell'ambulanza destinata al comune di Sbata, la suddetta
associazione ha proceduto alla distribuzione di 120 portafogli che
comportano forniture scolastiche a profitto dei bambini bisognosi
del nido d'infanzia SALMIA a Sbata.
![]()
Il giorno
marocchino di Bergamo, organizzata in collaborazione con l'agenzia
dell'integrazione e l'università di Bergamo, e che ha conosciuto la
partecipazione del sig. Salaheddine El Ouadie, Nadia El Boudali e
molti altri partecipanti della società civile
marocchina e ciò a quotato degli enti locali italiani e dei
rappresentanti del mondo universitario e sindacale. Il tema di
questo giorno ha riguardato riformato di democratizzazione in
Marocco alla luce della relazione del 1 e del nuovo codice della
famiglia che ha dedicato l'uguaglianza tra l'uomo e la donna in termini
di diritti e di responsabilità.
![]()
Organizzazione il 22/09/2006 mediante l'associazione AL WISSAL delle
donne marocchine a Milano, presieduta dalla signora Khadija KALDA di
una manifestazione nell'ambito del focolare per minorenni (Oklahoma)
che ripara una ventina di minatori marocchini. Quest'ultimi hanno
presentato una parte teatrale sull'immigrazione clandestina che
dimostra al pubblico i contributi positivi della popolazione
immigrata e la sua capacità d'integrazione nella società del paese
ospite.